Comunicare la fiera Xmas Children
Il Natale è il momento dell’anno in cui più si concentrano e si mescolano suggestioni dell’immaginario collettivo e bisogni di acquisto. Una fiera in tema, settorializzata su una fascia d’età ristretta e ad interesse specifico come l’infanzia, necessita una comunicazione mirata e originale.
La campagna di comunicazione realizzata da Intersezione per Xmas children – il salone del bambino a Natale si concentra sull’elabozione di un personaggio tipicamente associato al periodo di feste che possa interagire con il bambino, attraverso disegni e fumetti. Animale natalizio per antonomasia è la renna, che diventa mascotte e amichevole guida. Essa rievoca una serie di valori e immagini di calore e di affidabilità: è un animale e non un invisibile Babbo Natale; trasporta quello che chiama ironicamente nella cartolina “il suo boss”, quindi è un aiutante consenziente e necessario; è selvaggio, non domestico, ma erbivoro e si colloca nel giusto mezzo tra conosciuto e sconosciuto per il bambino italiano; è connotato fortemente di giovalità natalizia e magica.
Le illustrazioni di Christian Cornia usano una linea chiara, fresca, colori contrastati e vivaci e una linea marcata, di subitanea comprensibilità. Nei fumetti la renna spiega in modo breve ed efficace cosa si può trovare nella fiera: ce lo racconta invitandoci, mentre si trova in situazioni quotidiane e familiari per un bambino (gioca a basket, suona una canzone di Natale con altre renne, gioca, legge), che nella loro differenziazione suggeriscono indirettamente la variegata offerta che si può trovare al salone; il messaggio si conclude con “Parola di renna!”. Il personaggio fa una promessa precisa, si può dire “guardandoci negli occhi”: il dialogo che instaura attraverso il fumetto è immediato, spontaneo e anche un po’ magico. E solo disegnandolo si può ottenere questo effetto.
Comunicare il welfare per l’Unione Terre di Castelli
Lo Sportello Sociale del Distretto di Vignola (Unione Terre di Castelli) è il punto di contatto tra la pubblica amministrazione e il cittadino: rendere semplice ed accessibile in modo trasversale la rete dei servizi alla persona è lo scopo principale, secondo il principio di trasparenza del welfare.
Nella campagna di comunicazione creata da Intersezione, l’utente è la figura umana stilizzata che esce dalle pagine di una burocrazia complicata, districandosene grazie ai servizi di orientamento dello Sportello Sociale. L’elenco delle possibilità è raffigurato da una serie di balloons che accostano il servizio pubblico al vissuto di ognuno.
Le parole contenute sono come estratte da conversazioni comuni: capita a tutti di avere bisogno di informazioni su asili, assistenza, scuola, lavoro, e su cosa ha da offrire il luogo in cui si abita. I fumetti esprimono il dialogo costante tra il cittadino e il territorio, con chiarezza e solarità. Il contatto con la pubblica amministrazione è un’opportunità, un sentirsi vicini e partecipi, una condivisione di servizi capillari che sono un sinonimo di forza ed equilibrio sociale.
L’utente è caratterizzato come “essere umano” secondo una segnaletica comprensibile in tutto il mondo, senza specifiche etniche e sociali: il benessere diffuso e la coscienza di vivere in un ambiente di giustizia sociale equamente distribuita è la base della vita pubblica civile e democratica.
Uomini e donne per il futuro nel calendario dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
È necessaria una traduzione per rendere accessibile la complessità dell’universo all’umana comprensione: sono la fisica e la matematica che rendono possibile la decifrazione dell’ “oscuro laberinto” di cui parla Galileo.
La fisica non è altro che lo studio della natura, e dietro a questo studio ci sono delle persone. Il calendario 2010 che Intersezione ha realizzato per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare recupera proprio il fattore umano, nella dimensione del fare quotidiano. Le illustrazioni di Andrea Riccadonna raffigurano mese dopo mese diversi momenti nella giornata dei ricercatori, sempre accostando il fascino della strumentazione scientifica all’azione umana. I contesti differenziati sottolineano l’ampiezza del range di applicazioni dell’INFN: tra cui i beni culturali, l’ambiente, l’industria, la medicina, le fonti energetiche.
Emerge dalle immagini l’utilità e la pervasività della fisica, il suo essere profondamente legata alla natura e all’uomo. Il disegno, nello stile accurato ed lineare di Andrea Riccadonna, lavora su due piani: aggiunge calore ed espressività alle figure umane e sintetizza in modo suggestivo ed essenziale le attrezzature. Il trattamento del segno coniuga una ricerca estetica data dalle geometrie degli strumenti all’esplicitazione che è l’uomo, non la macchina, a compiere scoperte grazie a lunghi e complessi percorsi di ricerca applicata.
Comunicare i progetti di riqualificazione urbana
Social network: cos’è una rete sociale se non una comunità di persone che si basa su interessi comuni? Spesso si pensa ai computer collegati online e si dimenticano le persone davanti a quegli stessi computer. Il concetto di comunità è il focus principale delle azioni di riqualificazione urbana: un gruppo di persone coinvolte dalla motivazione di vivere bene insieme, nella vicinanza e nella conoscenza delle differenze come arricchimento sociale.
“C’è un Tempio per…” è la campagna di comunicazione che Intersezione ha realizzato per il Comune di Modena, Assessorato alle Politiche Economiche. La riqualificazione della Zona Tempio significa individuare il giusto percorso per rivitalizzare un’area non semplice: nelle cartoline e nelle locandine che hanno accompagnato un anno di eventi, gruppi di persone parlano, suonano, ballano, si incontrano sulle strade della mappa in Zona Tempio. In questo caso le figure umane veloci e stilizzate realizzate da Andrea Riccadonna assolvono nella loro molteplicità e immediatezza al compito di individuare non un preciso tipo sociale o un target definito ma l’idea di collettività come somma di individui caratterizzati. La relazione tra le figure umane e gli spazi non è dimensionale ma conversazionale. Nelle strade, nelle piazze, si compie l’unione di vita pubblica e privata, si rende possibile una progettazione partecipata, condivisa. Quando c’è la consapevolezza che la città sono le persone, le strade e non solo le case sono abitate e vissute. Le mappe perdono la loro astrazione, e i disegni la loro bidimensionalità.
Illustrazione e character per Co&In
Non è un caso che, come nell’illustrazione, anche nella moda si parli di linee (di abbigliamento) e di bozzetti. Il disegno di una modella non vincola ad un volto specifico, o ad un linguaggio fotografico che rischia una maggiore obsolescenza. I figurini illustrati sono uno strumento fondamentale e storico per tradurre uno stile, un’idea, un concept in concretezza e design.
Intersezione ha realizzato insieme a Matteo Lolli lo studio di un character per Co&In, azienda grafica specializzata nella realizzazione di cartellini, hangtags ed etichette per la moda, che si indirizza in questo senso: un’attraente ragazza disegnata ci guarda dalla home page del sito web aziendale, e dai suoi abiti spuntano cartellini colorati. Si comunica una nicchia di mercato dando un tocco frizzante ed estroverso, che vivacizza e rinnova l’immagine di prodotto.
Ridisegnare le immagini di una modella con uno stile che rievoca il lavoro del figurinista è un punto di originalità rispetto ai crismi a cui vincola inevitabilmente la fotografia di moda. L’illustrazione impreziosisce la grafica e mette in luce i punti essenziali, i dettagli, esprimendo sinteticamente l’identità della linea. E, come dice Armani: “la legge del lusso non è aggiungere, ma togliere.”
Cartoline illustrate per la Corte Ospitale
Storie intrecciate e immaginifiche di dame, tavole imbandite, pesci volanti, musica incantata si snodano sulle cartoline realizzate da Intersezione per la “Domenica a Teatro” del Teatro Herberia, alla Corte Ospitale. Gli spettacoli che scaturiscono dal palco per il teatro pensato per bambini e famiglie vengono evocati dalle colorate illustrazioni che incitano alla creatività, alla fantasia, o meglio, al fantasticare.
Le cartoline, quattro per ogni stagione teatrale, sono autonome, ma se composte insieme nella giusta sequenza compongono un’immagine unica: diventano un potenziale gioco, quasi un macro-puzzle che stimola il bambino a trovare la continuità visiva e ad incrociare le narrazioni scoprendo nuovi significati.
Lo stile fiabesco e magico delle illustrazioni di Elisa De Benedetti si traduce quindi anche nell’intravedere nuove storie dall’unione dei singoli elementi, rispondendo al desiderio di scoperta che porta poi il bambino ad esplorare altre avventure e altre invenzioni all’aprirsi del sipario.
Né “supereroi con superproblemi”, come ha detto Stan Lee creatore tra gli altri di Spider Man, né vittime: comunicare la disabilità scansando questi due stereotipi è un obiettivo non da poco. Tanto più se quello che si trasmette è qualcosa legato proprio alla corporeità, come lo sport.
La cartolina promozionale realizzata da Intesezione per Asham (Associazione Sportiva Handicap Modena) trova un punto di originalità utilizzando l’illustrazione. Un giovane in sedia a rotelle ci mostra sorridendo lo slogan “Lo sport è anche stare bene insieme”, dopo aver centrato due volte il bersaglio in un campo di tiro con l’arco. L’immagine di Christian Cornia, nei colori e nello stile, esprime quotidianità e serenità: si insiste sulla normalità della situazione e dell’approccio. Diversamente da una fotografia, il disegno ha un carattere generico, non si lega al volto di una persona specifica ma riesce a rappresentare un gruppo, e trasmette in modo più immediato normalità, naturalezza e positività. I diversamente abili non sono “diversamente disegnati”, anche se non sono spesso soggetti di comunicazione. La disabilità viene vista come attributo, non come puro ostacolo.
Il concetto di “insieme” torna nel lavoro “Insieme per lo sport” realizzato per il Comitato Paralimpico Italiano dell’Emilia Romagna, una brochure informativa dei vari luoghi a cui fare riferimento per fare sport. Questa volta le illustrazioni di Elisa De Benedetti sono concentrate proprio sul puro divertimento, sul piacere giocoso che nasce dall’attività fisica anche per chi ha disabilità. Attraverso le pagine un orso polare e una volpe bianca giocano a palle di neve, che contengono anche i numeri delle pagine. Lo stile dei disegni ammicca all’illustrazione per bambini, un’età in cui la cosa più importante è gustare il tempo con gli amici senza preoccuparsi se sia logico che un’orso giochi con una volpe su dei pattini da ghiaccio. Lo sport, e il divertimento, è di tutti.
Il Portale Regionale dello Sport rinnovato: l’importante non è vincere, ma partecipare.
Con una notevole opera di restyling e di innovazione per una comunicazione istituzionale, Intersezione ha aggiornato l’immagine del Portale dello Sport della Regione Emilia Romagna.
Due personaggi ideati da Christian Cornia indirizzano l’utente alle quattro sezioni principali in cui si suddivide il sito, caratterizzandolo immediatamente per freschezza, chiarezza e spontaneità. I characters hanno uno stile familiare, “socievole”, e guidano nella fruizione dei contenuti gli addetti ai lavori e chiunque voglia compiere un’attività sportiva dilettantistica sul territorio.
Che non ci si rivolga esclusivamente a chi pratica sport a livello agonistico è subito chiaro: sono umanizzati anche i palloni con cui interagiscono i personaggi, e questo rapporto si caratterizza con ironia, coerentemente al presupposto che lo sport è per tutti e di tutti, e che si ha sempre da imparare.
L’immediatezza dei contenuti è rinforzata dalla caratterizzazione dei personaggi-guida, che identifica fin dal primo sguardo l’identità delle quattro sezioni: “Impianti sportivi” è rappresentata da un ragazzo che lancia un pallone da basket; “Attività sportiva e salute” da una ragazza che corre; “Etica e valori nello sport” sono anticipati dal giovane che ci sorride con un pallone in mano, perché etica è anche un buon vivere e lo sport è prima di tutto un gioco; infine i “Percorsi turistico-sportivi” regionali sono introdotti dalla ragazza attrezzata per il trekking.
Anche il logo, realizzato sempre da Intersezione, è dinamico, empatico. Perché lo sport forse si può prendere un po’ meno sul serio rispetto ad altri settori della comunicazione istituzionale, e tale rinnovamento giova all’efficacia e alla trasversalità dei contenuti.
Volumi illustrati per la didattica dell’arte alla Galleria Estense
I capolavori non sono fatti per sbalordire. Sono fatti per persuadere, per convincere, per entrare in noi attraverso i pori. Jean-Dominique Ingres
Si apre con questa bella citazione il primo volume per la didattica dell’arte che i Servizi Educativi della Galleria Estense hanno realizzato con Intersezione in occasione della mostra Vermeer. La ragazza alla spinetta e i pittori di Delft.
Il libro è stato utilizzato per percorsi didattici da scuole elementari e medie inferiori. Attraverso le illustrazioni il bambino è trasportato nell’universo della pittura olandese del ‘600 con un linguaggio accattivante e colorato, meno complesso per l’occhio rispetto ai quadri a cui comunque si richiama continuamente.
Centrale nella pubblicazione è infatti il riconoscimento di dettagli originali dei dipinti, figurine adesive da ricollocare nel volume sotto l’apposita didascalia, facendo compiere al bambino la traduzione mnemonica e visiva da illustrazione a quadro. La ludicità dell’operazione e la brillantezza dei disegni si prestano ai fini dell’apprendimento in un connubio originale che si radica all’immaginario del bambino. L’interazione con l’esposizione si trasforma in parte in “caccia al tesoro”, e il bambino, usando il libro come un albo di figurine sull’arte, è come se in un certo senso portasse a compimento la pubblicazione.
l secondo volume realizzato da Intersezione per la Galleria Estense, Anche i quadri si ammalano, è sul restauro dei dipinti. Il restauratore viene rappresentato come un dottore e i quadri come i suoi pazienti, antropomorfizzati e doloranti. Il bambino in tal modo si immedesima nelle sorti dei dipinti da “curare”, mentre il lato angoscioso della malattia viene stemperato dalle forti dosi di ironia delle illustrazioni. I disegni che danno vita alle opere si mescolano alle fotografie degli originali, anche risultanti da indagini agli ultravioletti. Una materia dunque molto tecnica e apparentemente inaccessibile ai bambini viene resa vicina, umana, coinvolgente, stabilendo un forte legame empatico e al contempo non trascurando informazioni precise e approfondite.
Il terzo volume didattico, Le forme e i segreti del ritratto, valorizza ulteriormente la collezione della Galleria Estense e analizza le forme della ritrattistica attraverso i secoli. I testi, le illustrazioni, sempre con il riconoscibile stile di Elisa De Benedetti, e le fotografie si amalgamano armonicamente, partendo dall’esplicitato presupposto che uno dei primi soggetti di interesse nei disegni dei bambini sono proprio persone conosciute e care. Si parla dunque di un tema molto vicino e comprensibile, che nel libro viene raccontato unendo continuamente i piani del familiare e dell’artistico. La lontananza data dalla Storia e da stili distanti dalla sensibilità del bambino viene ridotta, umanizzata e modernizzata, creando un dialogo vivo e immediato.

