Essere europei: tanto fumetto e tanto arrosto

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Vignetta in head di Filippo Lo Iacono, Mamma!, Febbraio/marzo 2011

Sono tempi in cui le dinamiche economiche e politiche dell’Europa incidono fortemente nella realtà quotidiana dell’Italia e degli italiani.

Ma come si rappresenta l’Unione Europea attraverso i linguaggi del fumetto e dell’illustrazione? È interessante capire come una struttura sovrastante agli stati nazionali costruisca la propria immagine attraverso la partecipazione dei propri cittadini, il ridisegno di quella che è anche una suggestione culturale.

Il fumetto ha lo scopo di aggiungere empatia e chiarezza davanti a un’istituzione la cui struttura e le cui finalità non sono scontate. L’Europa dei mercati è in netta contrapposizione con la cultura dell’Europa come identità condivisa e creativa.

Non stupisce dunque che siano frequenti i bandi europei e i concorsi che utilizzano il fumetto come modo più immediato e per certi versi multilingue per riflettere e rielaborare il concetto di Europa, per rilanciare la discussione e sondarne la percezione – non ultimi Eurocartoon (disegnare la cittadinanza europea) o quest’anno Una vignetta per l’Europa, con premio alla migliore vignetta satirica durante il Festival di Internazionale di cui questo bell’incontro (ospite uno spassosissimo Sergio Staino, ascoltate gli aneddoti che racconta!).

httpv://www.youtube.com/watch?v=J1BTu5Tg2Mg&feature=player_embedded

Quando è l’Unione Europea che produce fumetti e narrazioni illustrate su se stessa i risultati sono forse meno innovativi e freschi dal punto di vista del contenuto e dell’autorialità: come nel caso del crossmediale Eu Hostel, che desta qualche perplessità. Ci sono altri casi positivi come Disastro Nascosto, scaricabile in pdf anche in italiano gratuitamente qui dall’European Bookshop come molti altri materiali, oltre che le diverse pubblicazioni illustrate e a fumetti sul funzionamento dell’Europa nella sezione didattica (qui i materiali divisi per fascia d’età di riferimento).

Ormai comunque è assodato che i fumetti sono un ottimo ed efficace strumento di comunicazione e coinvolgimento anche per un’istituzione complessa come quella dell’Unione Europea, soprattutto se rispondono ad una buona strategia di storytelling: la narrazione di una storia e l’interiorizzazione dei punti di vista da parte del lettore umanizzano meccanismi e burocrazie che possono ostacolare la percezione di cittadinanza attiva.

Anche i partiti politici europei utilizzano il fumetto per entrare in contatto con gli elettori: è il caso dell’Alde (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa) che fictionalizza il proprio operato attraverso Operation Red Dragon.

In Italia la visione della produzione fumettistica sull’Europa come elemento tematico è piuttosto sorprendente, con un bizzarro filo rosso (super)eroistico: dalla miniserie Europa della Marvel Italia, a NOX, la Squadra Speciale Europa contro il terrorismo, fino a I Difensori d’Europa di Fabrizio De Fabritiis, presentato all’ultimo Lucca Comics and Games, l’Europa sembra essere vista dagli autori di casa nostra come una terra che ha bisogno di eroi. La capitale europea del fumetto e della politica è sempre Bruxelles?

Le conclusioni sul complicato rapporto tra il tricolore e l’UE sono già state tratte da Bruno Bozzetto nel celebre cortometraggio Europa vs Italia

httpv://www.youtube.com/watch?v=XkInkNMpI1Q

 

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