Comicom intervista Dario Grillotti, urban sketcher

, ,

di Caterina Bonora

Comicom ha intervistato per voi Dario Grillotti, con cui abbiamo collaborato di recente.CIVICO-103-03-66-Pagina-6404-john-philips-teheran-1943-john-philips-raccolta-della-fotografia-galleria-civica-di-modena


Come definiresti il tuo lavoro? Illustrazione? Fumetto? Altro?

Al momento lo definirei “illustrazione”, visto che ultimamente sto lavorando più in questo mondo che nel fumetto.

Ci puoi parlare del lavoro hai realizzato per Intersezione e per la Galleria Civica di Modena su Civico 103?

Il tema del lavoro era “il reportage fotografico” ed io sono uno che ama fare urbansketching e diari di viaggio, che sono una sorta di “reportage disegnato”; Stefano Ascari, art director dell’agenzia, mi conosce e mi ha contattato perché riteneva che questa mia caratteristica fosse adatta alla tematica che doveva essere affrontata. Ovviamente ho accettato la proposta con molto entusiasmo!

Quanto del tuo lavoro rientra nella classica editoria e fumetti e quanto esula?

Copertina-VeneziaST-ITALavoro molto poco per la classica editoria a fumetti, ho disegnato storie per qualche antologico e collaborato come colorista ad alcuni volumi, mentre ho pubblicato di più come illustratore di libri sia di manualistica che di scolastica e per guide turistiche. Il disegno per me è sempre un piacere, sia che si tratti di fumetto che di illustrazione, ma ultimamente il disegno dal vero mi da più soddisfazione, per questo il lavoro che ho fatto per Venezia Sketch Tour (Ed. Kleiner Flug) è stata una delle più belle: una settimana a Venezia con altri 4 disegnatori in giro a disegnare ogni angolo della città, uno spettacolo!

Hai lavorato molto anche nell’ambito del fumetto autoprodotto, cosa ricavi da questa esperienza?

L’autoproduzione è una bellissima esperienza, che consiglio a tutti: partecipare ad ogni fase nella stampa di un libro ti fa capire quanto lavoro ci sia dietro e le infinità di scelte che puoi fare, la promozione e la vendita dei tuoi prodotti in giro per le fiere è divertentissima (anche se fisicamente provante!), e la soddisfazione nel vedere che le tue opere sono apprezzate dal pubblico è impagabile! Il vero vantaggio dell’autoproduzione è che puoi fare quello che vuoi, senza essere inchiodato da paletti stilistici o tematici, il mondo dell’editoria indipendente quindi risulta essere un’ottima fonte di idee e spunti.

Credo inoltre che sia una buona “palestra” ed una utile vetrina per ogni aspirante disegnatore, probabilimente ancora sottovalutata dagli editori “veri”, che forse potrebbero “pescare” di più tra i giovani indipendenti.

Cosa significa fare Sketchcrawl? Può avere un ritorno o un rapporto strutturato con il settore turistico?

“Sketchcrawl” significa semplicemente andare in giro e disegnare ciò che vedi, quello che ti circonda.

Ogni tre mesi c’è una giornata internazionale di Sketchcrawl, nella quale ognuno nella propria città può ritrovarsi con altri sketcher e disegnare quello che vuole, al termine chi vuole può mettere i propri schizzi sul forum mondiale dello Sketchcrawl e condividere così gli scorci del proprio paese. È un esercizio molto utile per allenare l’occhio e sciogliere la mano, e credo che possa rivelarsi una grossa opportunità lavorativa soprattutto nel settore turistico dell’informazione cittadina.

Quando lavori come sketchcrawler lavori sempre e solo dal vivo? O integri in un secondo momento con foto o altro?

Chiaro, sempre e solo dal vivo, quando disegno un luogo cerco di rappresentare ciò mi da quel determinato posto in quel determinato momento, lo arricchisco con appunti e scritte, voci ed avvenimenti. Questa è la mia concezione di sketchcrawling, il modo in cui preferisco farlo; capita poi che alcune volte debba finire un disegno in un secondo momento a causa della scarsa illuminazione, del maltempo, del freddo o di qualsiasi altra cosa, in quel caso mi aiuto con le foto.

Le tue opere potrebbero benissimo arricchire un catalogo d’arte o di architettura. Se ti è già successo, in quali occasioni?

Niente riviste di architettura, ma ho visto i miei disegni pubblicati sui cataloghi delle mostre a cui ho partecipato in Italia (“People+Places” presso l’ass. culturale Rrose Sèlavy e “Autori diari di viaggio” a Ferrara, “Matite in viaggio” a Mestre) e in Francia (Rendez vous du carnet de voyage a Clermont-Ferrand).

PeoplePlaces

Che sviluppi vedi per il tuo modo di lavorare nel mondo dell’editoria e della comunicazione?

Credo che i disegni che faccio dal vivo siano adatti a pubblicazioni di carattere turistico-informativo, vorrei riuscire a far confluire sempre di più questo stile e questo modo di lavorare nell’illustrazione e nel fumetto.

43Sketchcrawl 06

Che canali utilizzi per comunicare il tuo lavoro? Il web è per te un buon canale e perché?

Uso principalmente il mio blog personale dariogrillotti.blogspot.it e i social networks, soprattutto il mio profilo Instagram, che trovo molto semplice e immediato.

Ci consigli tre autori che ispirano il tuo lavoro? E anche tre “indipendenti” da tenere d’occhio?

Vi consiglio tre urban sketcher fenomenali: Miguel Herranz, Sagar Forniés e Lapin; fra gli indipendenti vi segnalo il portale mammaiuto.it che è pieno di bravissimi fumettisti!

 

Lascia un commento

(*) Required, Your email will not be published